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Sabato a Milano (in) 2

   Ieri sono stato a Milano, Giuliana passava di qui per andare a Sondalo, e abbiamo approfittato dell'intervallo tra l'aereo e il treno per passare un po' di tempo insieme in centro.
   Dopo averle fatto vedere Corso Vittorio e aver fatto un paio di giri a vuoto, ho trovato il ristorante dove volevo portarla (un self service, niente di che ma si mangia bene). Dopo aver pranzato siamo andati a vedere la mostra di Monet che non ho visto l'altra volta, sul suo periodo tardo (più o meno dal 1907 al 1925): molte tele toglievano semplicemente il fiato per la loro bellezza; a partire da soggetti semplicissimi quali salici e stagni di ninfee Monet ha creato capolavori vibranti e profondamente emozionanti, per di più illuminati in maniera esemplare e disposti in modo da essere visti alla giusta distanza (alcuni visti da vicino sembrano un insignificante caos di pennellate, solo da lontano esprimono la loro bellezza). Assolutamente da vedere.
   Non ho fatto foto né a né con Giuliana (per quello aspetto di trovarmi di nuovo tra i boschi della Valtellina con lei) però uscendo dal Palazzo Reale ho fatto questa foto al campanile della chiesa di San Gottardo.
   Buona visione.




14/06/2009

Sabato a Milano

   Sabato mi sono preso un po' di tempo per me stesso, sono sceso a Milano a fare due passi e a vedere qualche negozio tranquillamente, senza bambini, senza altri impegni in seguito, senza i sacchetti della spesa da portare in macchina (volevo anche vedere una mostra su Monet, ma poi ho calcolato che ci sarebbe una vaga possibilità di vederla con Giuliana, e comunque dura fino a fine Settembre, quindi ho deciso di aspettare). Sono tornato a casa con un libro di poesie di Elio Pecora (non avevo idea di chi fosse, magari ne scriverò qualcosa quando l'avrò letto tutto), un disco di Jeff Buckley, il dvd di Carnival of Souls (un film del 1962 di cui avevo letto qualcosa, mai arrivato nelle sale italiane, tant'è che il dvd è in inglese con sottotitoli in italiano) e con questa foto.
   Buona visione.



24/05/2009

Verde, bianco e rosso

   In questi giorni sembra che qui sia arrivata l'Estate. Contrariamente al buon senso, che vorrebbe che ci si rintanasse all'ombra fino al calar del sole, usciamo di più; soprattutto per portare Mattia al parco vicino casa, a correre avanti e indietro, a giocare con scivolo e altalena, e in generale a sudare e sporcarsi.
   Mentre lui (e chi gli sta appresso) si diletta in queste amene attività, io vado in giro a fare un po' di foto, come non facevo da un po' di tempo a questa parte.
   Buona visione.



 

 

17/05/2009

14 giorni dopo

   Sono trascorse due settimane da quando è cominciato il nuovo lavoro, e già mi sembra di farlo da sempre.
   Mi sono sempre ritenuto una persona abitudinaria, ma piuttosto che soffrire i cambiamenti sto scoprendo che questo significa che mi abituo velocemente alle situazioni; da un lato perdo qualcosa in termini di entusiasmo per le novità (la sensazione di nuovo non dura più di qualche giorno) dall'altro ci metto poco a sentirmi a mio agio.
   Ogni tanto, salendo sulla metro, uscendo da lavoro o mentre mi faccio il caffé la mattina, mi capita di pensare che probabilmente ripeterò questi stessi gesti migliaia di volte, che in un certo senso dovrei anche augurarmi di ripeterli per i prossimi trenta, quarant'anni, e rimango sempre indeciso se essere angosciato o rassicurato dall'idea.
   Buona routine.

10/05/2009

Tre per due

   Di recente ho sempre e soltanto scritto, qui su. Per rimediare, ecco tre foto dalla mia ultima vacanza palermitana, naturalmente con Giuliana.
   Buona visione.



 

 


Aria nuova

   La vacanza a Palermo è già finita, e pure la prima settimana del nuovo lavoro.
   Per fortuna mi trovo molto bene, i colleghi sono simpatici e disponibili, e il lavoro (anche se a quanto dicono tra un po' inizierà il periodo bollente) è fattibile e tutto sommato interessante, anche se non particolarmente divertente (del resto non lo era nemmeno il precedente). A questo proposito, ho ricevuto dalla ISI l'ultimo stipendio, e con questo direi che su quel fronte ho chiuso (a parte il CUD che dovranno mandarmi per la mia prima dichiarazione dei redditi, l'anno prossimo); ho scritto al mio ex collega per sapere come andasse, e devo dire che la situazione è peggiore di quel che pensassi: dopo tre settimane non hanno ancora individuato un sostituto permanente (e comunque per due settimane non hanno proprio mandato nessuno). Diciamo pure che non sono dispiaciuto di aver voltato pagina.
   Buona continuazione.



20/04/2009

Palermo, o cara

   Da due giorno sono a Palermo, e ci resterò per un paio di settimane. In particolare, queste due settimane sono l'interregno tra il lavoro in tribunale e il nuovo lavoro di cui parlavo nell'intervento precedente.
   Giovedì e venerdì scorsi li ho malinconicamente passati a salutare tutti i dipendenti del tribunale con cui ho allacciato un minimo di rapporto, e confesso che il momento in cui sono uscito per l'ultima volta dal tribunale, venerdì pomeriggio, è stato... Intenso.
   Come scrivevo, adesso sono a Palermo fino al 3 di Maggio e giorno 4 inizierò a lavorare a Milano; per ora il contratto copre fino al 30 Aprile 2010, poi si vedrà.
   Buona continuazione.

08/04/2009

Lavorare stanca

   L'intervento in cui parlavo del mio primo lavoro iniziava con queste parole: "Dopo qualche secolo che non scrivo nulla qui su"; noto una certa similitudine con la situazione odierna, l'ultimo intervento l'ho scritto a Capodanno e adesso la Pasqua è alle porte.
   Sono successe un bel po' di cose, tra cui la scadenza del mio contratto, che è stato momentaneamente prorogato di un mese, senza ulteriori spiegazioni (se non un generico riferimento alla ridefinizione del contratto di assistenza col Ministero) e senza accennare minimamente a cosa succederà a fine Aprile. Ah, questa proroga mi è stata annunciata con una stringata telefonata a ora di pranzo il 30 Marzo (il contratto sarebbe scaduto il giorno dopo). Non ho ancora firmato la proroga, e francamente spero di non doverlo fare.
   Giusto ieri pomeriggio ho avuto il secondo colloquio per un posto di help desk remoto a Milano, sono uno dei tre candidati (da quindici di partenza) tra cui sceglieranno (entro domani sera, mi hanno detto) il nuovo tecnico da inserire nel loro team. Sembra un posto carino, gente giovane, alla mano, sono stati molto chiari nelle prospettive di lavoro (contratto a tempo determinato per un anno, rinnovo per un altro anno e quindi eventuale assunzione a tempo indeterminato), contrariamente alla ditta per cui lavoro adesso, in cui si da per scontato che io sarò sempre disponibile (o più precisamente, ai piani alti non sono interessati ad avere un corpo stabile di sistemisti).
   Mi pare abbastanza evidente che spero in un esito positivo di questa seconda fase di selezione, anche se sono consapevole che il lavoro che mi aspetterebbe è decisamente più intenso di quello che faccio ora, ma anche più variegato e gratificante (e indubbiamente più garantito, con ferie, malattia, tredicesima e quattordicesima, il che non è da sottovalutare). Speriamo bene.
 
   Cambiando del tutto argomento, ieri ho ricevuto un pacco dalla Germania, i regali di Natale e compleanno da parte di Daniele e Bruno: come al solito nel biglietto di accompagnamento sono stati definiti "pensierini", ma in realtà si tratta di ben due cd e un libro; i dischi non li ho ancora sentiti, anche perché le sere le passo in chiamata audio con Giuliana e stupidamente non ho pensato di portarli qui in ufficio, dove il pomeriggio sono completamente solo (la mia "collega" ministeriale è scomparsa, probabilmente in ferie per Pasqua, ferie che non si esclude possano agganciarsi al 25 Aprile e magari anche al Primo Maggio*), mentre il libro me lo sono portato in treno, è un'antologia in inglese (con note in tedesco, per cui paradossalmente per me il testo è infinitamente più chiaro delle note che tentano di spiegarlo) di storie di cinquanta parole. Per ora non so dire molto di più perché ne ho lette poche, spaziano molto nei generi, una serie sono scritte da bambini tra i 6 e i 14 anni, altre da autori più o meno famosi. Vi farò sapere, magari rinverdendo le recensioni di Letti a letto (anche se tecnicamente saranno lette in treno).
   Buona continuazione.

 
   Note
 
   * E da lì il 2 Giugno è a un passo...

01/01/2009

Capodanno innevato

   Ieri, appena uscito dalla stazione di Monza di ritorno dall'ufficio, mi sono accorto che nevicava, e così ha fatto almeno finché non siamo andati a letto. Qui di seguito ci sono alcune foto che ho fatto tra ieri sera e stamattina, a testimonianza di questo Capodanno sotto la neve.
   Buona visione e buon anno a tutti ^__^



 

 

 

 

 

09/12/2008

Giuli pensosa

   In ufficio mi capita di non avere molto da fare per un paio d'ore, e allora prendo un foglio di carta dalla stampante (lo so, non si dovrebbe fare ^__^;) e faccio un disegno, così, con la penna che uso per prendere appunti; quello che ho fatto oggi è basato su una foto che ho fatto a Giuliana un bel po' di tempo fa (è che anche qui sul blog, nell'album Ritratti). È ben lontano dall'essere perfetto, ma a me piace lo stesso.
   Buona visione.


16/11/2008

Alle cinque della sera

   Ieri era il mio onomastico; per farmi un regalo ho comprato una macchina fotografica stenopeica, e oggi l'ho un po' sperimentata (anche se non so ancora con quali risultati). Circa mezz'ora fa sono uscito in balcone con l'intento di fare qualche foto al panorama con la suddetta, e ho visto il sole che tramontava su Monza: naturamente ho fatto alcune prove con la stenopeica, ma tra un esperimento e l'altro ne ho fatte anche un paio con la digitale; questa è quella che mi piace di più.
   Buona visione.
 
   Una piccola appendice: sono tornato in balcone mezz'ora dopo, e mi pare che i colori del cielo siano solo migliorati.
   Di nuovo, buona visione.



03/11/2008

Perché odiare il lunedì?

   Stamattina la macchina del caffé mi ha dato venti centesimi in più di resto (il che vuol dire che ho pagato il caffé macchiato dieci centesimi), e poco prima la mia "collega" di stanza mi aveva telefonato per dire che ha la febbre e quindi che ci vediamo la settimana prossima il che, se da un lato mi dispiace per lei, significa che ho la stanza tutta per me (ovvero posso mettere su i Cure senza temere di darle fastidio). Direi che la mia settimana sia iniziata bene.
   Buona continuazione e in bocca al lupo per la vostra settimana.

31/10/2008

L'autobus delle 6:29 (che passa alle sette meno un quarto)

   Con oggi sono passate tre settimane da quando ho iniziato a lavorare. Per certi versi è come se lo facessi da sempre: mi sveglio ogni mattina alle cinque e mezza, prendo l'autobus alle sette meno un quarto, il treno alle sette e venti e sono in ufficio alle nove meno un quarto; tra l'una e le due e mezza faccio mezz'ora di pausa pranzo in mensa, poi alle cinque e venti esco, prendo il treno alle sei meno dieci, l'autobus alle sette e alle sette e mezza sono a casa.
   Prima, quando pensavo a questo genere di routine mi venivano i brividi, adesso invece mi sembra una cosa molto naturale, non particolarmente faticosa né stressante (è anche vero che ho appena iniziato). Certo, molto è dovuto al fatto che il lavoro non è per niente faticoso, gli interventi di assistenza in genere sono cose semplici (per chi è pratico di computer, ovviamente, il che esclude circa il 90% del personale del mio tribunale) e i colleghi e quasi tutti gli utenti sono persone piacevoli. Direi che posso ritenermi fortunato.
   Dall'altro lato ci sono le piccole stranezze delle persone cui bisogna fare l'abitudine: divido l'ufficio con Elena, una dipendente del CISIA (Coordinamento interdistrettuale sistemi informativi automatizzati, la nostra controparte ministeriale), che è una ragazza romana buona e cara, disponibilissima nel darmi spiegazioni e buona lavoratrice (se si esclude il fatto che passi un terzo buono della giornata a telefono con il fidanzato), che però ha il difetto di parlare una lingua misteriosa, per cui le persone non ci chiamano per chiederci delle informazioni, ma si "interfacciano" con noi, oppure quando abbiamo delle cose da fare non le facciamo semplicemente, ma ci "attiviamo" per farle; non so se mi spiego.
   Oppure il referente informatico del tribunale, che sarebbe la persona che ci autorizza a installare i pc per i nuovi dipendenti oppure a sostituire i vecchi con eventuali pc nuovi (e in teoria uno che di computer se ne intende), che quando gli ho detto che dovevo installare il service pack 3 su alcuni computer non aveva la più pallida idea di che cosa fosse; ma forse anche per questo posso ritenermi fortunato, visto che posso fare qualsiasi cosa senza che nessuno capisca bene di che si tratti.
   E in tutto questo tra un paio di settimane dovrebbe arrivare il mio primo stipendio, che durerà più o meno da Natale a Santo Stefano visto che ho in programma un paio di spesucce (e una cena da offrire a mio fratello e agli altri familiari di qui).
   Buon lavoro, buono studio o buon qualsiasi cosa facciate per passare le giornate.